venerdì 20 aprile 2012

Ipertensione e altri mali

Dio è morto, Marx è morto … e anche io non mi sento molto bene”.
La ricordate ? E’ una battuta di Woody Allen nel  film “Io e Annie” (?) con cui mi piace aprire questo post.
Perché anche il Vostro Blogger,  in questo periodo, non è al top della forma e sta soffrendo di leggera ipertensione.  
Ma sono in buona compagnia !
Sia perché l’ipertensione rappresenta una condizione estremamente diffusa, che aumenta con l’aumentare dell’età (si stima che un adulto su cinque soffra di pressione alta !), sia perché le notizie che ogni giorno ascoltiamo o leggiamo ci fanno comprendere che gran parte del Mondo è in forte sofferenza.  
Quindi, riflettendoci bene, io sto benissimo !
Appaiono infatti  in forte tensione il Pianeta Terra, gli Stati, le Istituzioni ed i Sistemi, le Imprese, le Famiglie, gli Individui.
L’uomo sta producendo crescenti alterazioni ambientali, inquinando  e contaminando l'aria, le acque ed il suolo con sostanze e materiali dannosi per l'ambiente e per la salute degli esseri umani (cfr., ad es.: http://it.wikipedia.org/wiki/Inquinamento ).
Uccidiamo lentamente la terra e la sua atmosfera, ma gli uomini si uccidono anche con le armi:  ad oggi (aprile 2012) ci sono 60 Stati coinvolti in guerre e sono ben  319 le milizie, i guerriglieri ed gruppi separatisti coinvolti (per il dettaglio, confrontare http://www.guerrenelmondo.it/?page=static1258218333 ). 
Statistiche ufficiali sulle vittime dei conflitti non esistono ma stime attendibili parlano di  centinaia di migliaia di morti.
Del resto, le spese militari mondiali hanno raggiunto, nel 2008, un nuovo record dalla fine della Guerra Fredda:  secondo il “SIPRI Yearbook 2009” siamo infatti a ben 1.464 miliardi di dollari (equivalente al 2,4% circa del Prodotto interno lordo mondiale) pari ad una spesa di 217 dollari per ogni abitante del pianeta ! (cfr: http://www.disarmo.org/rete/a/29669.html ). E il trend è crescente.
Si spende quindi tantissimo in armi mentre si muore, e purtroppo ancora molto, per fame: sono oltre un miliardo le  persone che soffrono mancanza di cibo e di acqua e fra questi si stima che muoiano ogni anno per fame, malnutrizione e cause connesse  fra i 20 ed i 30 milioni di individui .
Ma, ancor più grave, secondo i dati forniti dall’UNICEF (http://www.unicef.it/doc/2972/nuovi-dati-mortalita-infantile-nel-mondo.htm ) è che annualmente muoiono per la fame e patologie riconducibili ad essa 7,6 milioni di bambini sotto i 5 anni.
Il reddito è stagnante o in calo; è  in rallentamento la crescita del Prodotto Lordo Mondiale e molti Paesi (fra cui l’Italia) sono in recessione.
I Sistemi finanziari internazionali sono da anni in forte fibrillazione, si prospettano a breve addirittura fallimenti di Stati mentre moltissime imprese hanno chiuso  e tante altre ancora sono sull’orlo del baratro.
I Risparmiatori e le Borse di tutto il Mondo hanno subito drammatiche decurtazioni al loro valore.
Per l’Italia, una recente indagine compiuta da Mediobanca ha evidenziato che la piazza milanese occupa il ventesimo posto nella classifica delle Borse mondiali, una posizione piuttosto lontana dall’ottavo posto occupato nel 2001 grazie ad una capitalizzazione di 593 miliardi, ossia pari al 50% del Pil. Al 29 febbraio 2012, invece, la capitalizzazione di Piazza Affari (cfr: http://www.borsaitaliana.it/borsaitaliana/statistiche/statistiche-storiche/capitalizzazioni/2012/201202/capitalizzazionedellesocietaquotate_pdf.htm ) risulta essere drasticamente calata a 378 miliardi di euro, pari al 25%  circa del Pil.
Le cifre sul lavoro sono anche esse drammatiche: secondo l’Ufficio Internazionale del Lavoro di Ginevra, dopo  tre anni di crisi continua mancano all’appello 200 milioni di posti di lavoro e saranno necessari almeno 400 milioni di nuovi occupati nei prossimi dieci anni per evitare un ulteriore aumento della disoccupazione! (cfr: http://www.ilo.org/wcmsp5/groups/public/@europe/@ro-geneva/@ilo-rome/documents/publication/wcms_171871.pdf )
Fra gli altri, è in crisi anche il settore auto mentre cresce il prezzo dei carburanti.
Si potrebbe dire: meno male perché si muore (e molto)  anche per viaggiare. L'O.M.S. stima in un milione duecentomila i morti  per incidenti stradali ogni anno nel mondo (cfr. http://bicicletta.bonavoglia.eu/autostrage.htm).
Siamo stressati, ipertesi, va tutto -o quasi- male, ma la speranza - almeno in Italia - è l’ultima a morire.
Tant’è che annualmente ci giochiamo grosse cifre (cfr: http://www.corriere.it/scommesse-lotterie/mondo-gioco/13_dicembre_2011/giochi-75-miliardi-di-incassi-nel-2011-e-vincite-per-54-miliardi-1323804611976.shtml ). In Italia il settore “giochi” dovrebbe aver chiuso il 2011 con una raccolta di 75 miliardi di euro e nel 2012 il totale destinato alla “speranza” dovrebbe, secondo gli analisti, raggiungere i 90 miliardi di Euro.  
Ci sarebbe molto ancora da dire, ma per oggi può anche bastare !
Sembra quindi appropriato  concludere con questa considerazione di Mao Tse-Tung:
Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”.
E' una riflessione dell'altro secolo ma io, nonostante tutto, sono ottimista perché dopo le bufere e i temporali viene sempre il sereno !

3 commenti:

  1. Dunque è palese che l'uomo sta lentamente distruggendo il mondo, che le guerre prolificano e che le spese per armamenti sono a livelli record mentre si lasciano morire di fame milioni di persone. Sono in sostanziale default Stati e Imprese ritenute inaffondabili, la globalizzazione ha distrutto il Sistema economico e finanziario, la corruzzione dilaga ed i partiti politici stanno affogando negli scandali. Comandano sostanzialmente le lobby, il lavoro sta scomparendo e ...
    La diagnosi è chiara, ma la cura c'è ? Ne dubito !
    Io, quindi, non sono ottimista, Alesandro

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  2. Certo che la cura c'è! Basterebbe cioncare le mani ai ladri.
    Lo scrivo in una battutaccia della quale non mi vergogno: tanto in Italia proliferano le battute di spirito sulle varie porcherie che vengono a galla e ridiamo!
    Mai come adesso si parla di amore.
    Bella parola che ti riempie il cuore la mente e la vita, è facile amare il difficile è Amare, con la A maiuscola.
    Impera il dio denaro e il potere, ma potere di cosa? I potenti della terra, i disonesti, i ladri, dove credono di andare?
    Se li porteranno nella tomba i loro soldi e i loro poteri: non si sa mai, magari pure Caronte ha aumentato i prezzi...
    Luciano io non sono così ottimista, a volte i temporali fanno disastri grossi ed è quando si rasserena che ti rendi conto dei disastri che ha portato ed è peggio ancora. Sandra

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    1. Cara Sandra, la situazione non è in effetti semplice.
      Una ricerca effettuata da IPR Marketing e resa nota al recente congresso delle ACLI ha chiesto agli italiani cosa occorre per cambiare il paese.
      Per la maggioranza degli intervistati (50,9%) la strada da seguire è quella riformista, con interventi graduali e condivisi (35,7%) ma anche impopolari (14,6%).
      La crisi porta però con sé anche atteggiamenti radicali: quasi un terzo del campione (32,%) vede la «rivoluzione» come unico mezzo per trasformare l'Italia!
      Il 17,2% degli intervistati, invece, ha risposto che «questo Paese non cambierà mai» e, forse, hanno ragione Loro.
      Ma io sono strutturalmente un ottimista !

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